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Comunicati Stampa - Archivio

PERCORSI E FORME DI COMUNICAZIONE PER IMPRESE E STUDI PROFESSIONALI DI OGGI.

24-06-2009

Comunicare le imprese e le professioni: la nuova sfida nella creazione di valore in momenti di crisi ed elevata competitività.

Contributi provenienti dal sistema imprenditoriale, universitario, degli ordini professionali, delle associazioni nazionali della formazione e della comunicazione per le imprese e gli studi professionali, a favore della diffusione di una moderna cultura manageriale in Sardegna su un tema di forte attualità: la comunicazione.

L'appuntamento è dedicato alla riflessione sul ruolo della comunicazione quale fattore strategico nel governo di ogni organizzazione, sia pubblica che privata.

I punti di vista e le prospettive professionali di cui sono portatori i relatori prenderanno in esame le recenti e numerose trasformazioni che le imprese e le professioni intellettuali si trovano a vivere ed affrontare nello svolgimento delle attività, in particolar modo sul versante comunicativo, nella complessa società di oggi.

Nel corso dell'evento verrà presentato dall'autore il libro "Comunicare le professioni intellettuali. Le professioni scoprono il marketing, la comunicazione e le relazioni pubbliche", di Giampietro Vecchiato e Sergio Zicari, edito da SpazioRP FERPI.

L'incontro è promosso e organizzato dal CSI - Centro Servizi per le Imprese, Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Cagliari, in collaborazione con FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana e con il patrocinio di AIF - Associazione Italiana Formatori.

 

Relazioni e Interventi di:

Giampietro Vecchiato, Docente di comunicazione e relazioni pubbliche presso l'Università degli Studi di Padova e Udine; Vicepresidente FERPI;

Simone Colombo, Direttore Alimenta S.r.l. Gruppo MI.NO.TER.-Cualbu; Delegato Educational e Formazione del Gruppo Giovani dell'Associazione Industriali Province della Sardegna Meridionale-Confindustria;

Riccardo Porcu, Ricercatore alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari; Componente del Consiglio dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari.

Alberto Cocco Ortu, Avvocato Cassazionista; Componente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cagliari; Componente del Comitato dei Delegati della Cassa Nazionale Forense.

Cristiano Erriu, Direttore Generale del Centro Servizi per le Imprese della C.C.I.A.A. di Cagliari; Presidente della Delegazione Sardegna AIF.

Conduce Giorgio Opisso, Consulente e docente di comunicazione; Consigliere Nazionale FERPI.

Per informazioni:

Ruggero Pirani  tel. 070.34996.305 fax 070.34996.306

e-mail: ruggero.pirani@csimprese-ca.net

Centro Servizi per le Imprese - Azienda Speciale della CCIAA di Cagliari

Viale Diaz, 221 - 09126 Cagliari

 

 

 

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IL PRIMO INCONTRO NON SI SCORDA MAI: L'ACCOGLIENZA AL CLIENTE IN UNA TAVOLA ROTONDA.

17-06-2009

Conquistare o conservare la clientela e l'utenza è la prima vera ragione d'essere sul mercato di un'azienda o di un'organizzazione: il sapere fare buona accoglienza diventa quindi il primo, fondamentale, biglietto da visita e un'occasione unica per conquistare da subito la fiducia del cliente/utente/fruitore e conservarla nel tempo. Troppo spesso, invece, nella pratica quotidiana l'attenzione e la cura dell'accoglienza vengono trascurate, dimenticando che "non esiste un secondo momento per fare una buona prima impressione": al telefono, nell'accogliere un nuovo cliente, nell'accogliere un reclamo, ecc. Con diverse declinazioni, l'accoglienza può invece assumere un ruolo primario in tutti gli ambiti professionali per attuare la propria mission e sviluppare il proprio business.

A introdurre la riflessione sarà la Prof.ssa Lorella Lotto, Docente di Psicologia Cognitiva al Corso di Laurea in Comunicazione dell'Università degli Studi di Padova con un intervento sul tema "Empatia: essere o avere?". Seguirà la presentazione del manuale curata da Sergio Zicari, Amministratore Delegato di Akón Comunicazione e co-autore del volume.

Nel corso della tavola rotonda condotta da Giampietro Vecchiato, direttore clienti di P.R. Consulting e riconfermato Vice Presidente FERPI per il prossimo biennio, si confronteranno Ugo Campagnaro Presidente Provinciale Confcooperative di Padova e membro di Giunta della CCIAA di Padova; Ubaldo Lonardi Specialista in Medicina del Lavoro e Presidente di Turismo Padova Terme Euganee; Luca Marchioretto Head of Human Capital Development di Safilo S.p.a., Enzo Nalli Senior Partner dello Studio Cortellazzo & Soatto; Claudio De Monte Nuto di StartTer®.

Presenza, contatto, relazione. Nelle situazioni quotidiane sono momenti che ricorrono incessantemente ed evolvono senza una precisa presa di consapevolezza da parte di chi li vive. Nell'esperienza professionale sono devono diventare da semplice luogo comune a vero e proprio assioma per dare valore all'accoglienza nel contesto aziendale, nel turismo, nella pubblica amministrazione, nelle professioni intellettuali, nel no profit.

L'incontro sarà anche l'occasione per presentare il nuovo sito www.prconsulting.it

 

GLI AUTORI

Giampietro Vecchiato è Direttore clienti di P.R. Consulting srl, agenzia di relazioni pubbliche di Padova e VicePresidente di FERPI. È docente di Teoria e Tecnica di Relazioni Pubbliche presso l'Università degli Studi di Padova e presso l'Università degli Studi di Udine, sede di Gorizia. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni per FrancoAngeli. Per informazioni e contatti: piero@prconsulting.it.

Sergio Zicari si occupa di organizzazione di reti di vendita, di formazione del personale commerciale e non, di iniziative di marketing, di progetti di ecommerce, di ideazione e gestione di start-up. È Direttore Marketing di Haireo Consulenza e Formazione Aziendale di Trieste. È inoltre Consigliere nel CdA e Learning Manager di AGCI Utile (Padova). Componete del Direttivo Triveneto FERPI, scrive articoli per riviste, libri e per e-magazine sui temi della comunicazione, del marketing e delle vendite. Per informazioni e contatti: sergio.zicari@akon.it.

 

P.R.Consulting s.r.l.

Agenzia di Relazioni Pubbliche e comunicazione di Padova, è nata nel 1998 dall'incontro tra professionisti del settore e giovani motivati e professionalmente preparati. Tutti i componenti del team di P.R.Consulting sono soci FERPI Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, che unisce e rappresenta i professionisti italiani che operano nel settore.

Giampietro Vecchiato, 55 anni, direttore clienti dell'agenzia, lo scorso 12 giugno è stato riconfermato dall'Assemblea dei Soci alla carica di Vicepresidente FERPI per il prossimo biennio, con delega all'attuazione del programma. In Consiglio Direttivo Nazionale anche la Presidente di P.R.Consulting Mariapaola La Caria, 37 anni, con la delega al coordinamento delle 13 delegazioni regionali.

 

Per Informazioni: Ufficio Stampa P. R. Consulting s.r.l. - www.prconsulting.it

Marta Bagno - Tel.049.660.405 - Cell. 348.3311659 - E-mail: marta@prconsulting.it

 

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MUOVERE NUOVE OPPORTUNITA' DI BUSINESS: NASCE IL PARK VALDASTICO SUD.

20-05-2009

A tenere a battesimo il Park Valdastico Sud - Parco Logistico e Produttivo di S. Margherita d'Adige lo scorso martedì 19 maggio presso la sala consiliare del Comune di S.Margherita d'Adige, sono stati: Giuliano Nicoletti, Consigliere di Amministrazione del Parco Produttivo del Fiumicello spa e Vice Sindaco del Comune di S. Margherita d'Adige, Giuseppe Mossa, Presidente del Parco Produttivo del Fiumicello spa e Sindaco del Comune di Montagnana

Fidenzio Bellini, Consigliere di Amministrazione del Parco Produttivo del Fiumicello spa e Sindaco del Comune di Megliadino San Fidenzio, Angelo Boschetti, Consigliere di Amministrazione del Parco Produttivo del Fiumicello spa e Presidente  del Consorzio ZIP di Padova e Angelo Tognon             Amministratore Delegato del Parco Produttivo del Fiumicello spa.

Il crocevia che accorcia le distanze: un motto che è anche una mission per il Park Valdastico Sud - Parco Logistico e Produttivo di S. Margherita d'Adige, la macro area produttivo-logistico-commerciale che si collocherà in un crocevia strategico dal punto di vista geografico ed infrastrutturale: in un'area di congiunzione tra 4 province (Padova, Vicenza, Verona e Rovigo); all'incrocio tra il Corridoio I (Berlino-Palermo), il Corridoio V (Lisbona-Kiev) e il Corridoio Adriatico (versante orientale della penisola) e in posizione centrale rispetto agli assi minori in fase di prolungamento e sviluppo attuale o potenziale (autostrada Valdastico Sud, SR 10 Padana Inferiore, Monselice-Mare e Nogara-Mare, snodo ferroviario Mantova-Monselice); e in una posizione baricentrica rispetto all'Interporto di Padova, il Quadrante Europa di Verona, l'Interporto di Bologna e l'Interporto di Rovigo.

Questo intervento sovra-comunale, risultato dell'impegno continuativo e prolungato nel tempo dei comuni di Megliadino San Fidenzio, Montagnana e Santa Margherita d'Adige, assumerà dimensioni consistenti. Gli interventi di infrastrutturazione interesseranno contestualmente un'area di circa 250 mila mq, a ridosso del casello autostradale di Santa Margherita d'Adige e un'area della superficie di circa 130 mila mq in zona San Zeno a Montagnana, denominata Frassenara 2, a completamento della zona industriale già esistente. Un'ulteriore fase di sviluppo prevede l'ampliamento del Parco fino ad una superficie di 1 milione di mq e successivamente fino a 2,5 milioni di mq.

Un progetto esteso che con lungimiranza ha riconosciuto nel Park Valdastico Sud - Parco Logistico e Produttivo di S. Margherita d'Adige un comprensorio che, per le caratteristiche di localizzazione, infrastrutture e mobilità, per le risorse territoriali e per le opportunità di nuova imprenditorialità, si presta all'insediamento di attività logistiche e produttive, come evidenziato dalla ricerca "STU Parco Produttivo del Fiumicello. Una scommessa innovativa" condotta da BS Consulting. Accanto all'opzione produttiva che apre l'area a nuovi insediamenti industriali, la ricerca suggerisce tre opzioni principali come scenari di sviluppo del Park Valdastico Sud: l'opzione logistica, l'opzione autoparco e l'opzione turistico-agroalimentare.

 

Ufficio Stampa:  P.R. Consulting s.r.l., Marta Bagno e Tania Ceretta

Tel. 049.660.405 - marta@prconsulting.it, tania@prconsulting.it

 

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COMUNICARSI AL MERCATO. UN CORSO PER LA COMUNICAZIONE FINANZIARIA.

21-04-2009

Il percorso è indirizzato ai manager preposti alle attività di marketing e comunicazione all'interno di un'impresa, a professionisti e giornalisti, che operano nel settore della comunicazione economico-finanziaria, interessati a consolidare la propria preparazione professionale. Durante il percorso, che prevede una durata complessiva di 14 giornate, dal mese di maggio al mese di novembre 2009, verranno approfondite le tecniche per gestire al meglio il processo di comunicazione in ambito finanziario e per presentare in modo convincente i numeri che riguardano l'azienda, gli indicatori di bilancio, le cifre che stanno alla base delle scelte strategiche ed organizzative. Si punterà, soprattutto, a consolidare le capacità di analisi e lettura delle variabili economico-finanziarie e dell'andamento dei mercati; un intero modulo, inoltre, sarà dedicato alle strategie di gestione della crisi attraverso la comunicazione.

Assieme alle lezioni teoriche, sono previste diverse testimonianze aziendali con il coinvolgimento di giornalisti e di Investor Relator, per un dibattito e un confronto sui temi trattati in aula.

Il corso verrà presentato ufficialmente in occasione della tavola rotonda, realizzata in collaborazione con FERPI, dal titolo VOCI DI MERCATO, La reputazione dell'impresa nella comunicazione finanziaria, che si terrà martedì 21 aprile 2009, dalle ore 10.45, a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina, sede della Fondazione CUOA. Tra gli ospiti: Simone Cimino, Presidente Cape Natixis, Mariapaola La Caria, Delegato Triveneto FERPI, Carlo Moretti, Responsabile Imprese Cassa di Risparmio del Veneto, Paolo Possamai, direttore de Il Piccolo di Trieste e giornalista di Repubblica-Affari&Finanza, Gianfranco Simonetto, Presidente Gruppo Maltauro, Mirella Villa, consulente comunicazione finanziaria e socio FERPI.

A moderare sarà Filippo Nani, Presidente di Medialab, società di comunicazione che ha co-progettato l'iniziativa di alta formazione.

 

Roberta Paolini - Ufficio Stampa Fondazione CUOA

tel. 393. 933.82.52, r.paolini@agenziamedialab.com ; www.cuoa.it

 

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PRIMO FESTIVAL DELLA CITTADINANZA: IN UN ABBRACCIO ALLA CITTA' LA NUOVA CIVITAS.

25-03-2009

E' stato presentato ufficialmente stamattina in Sala Rossini del Caffè Pedrocchi la 1° Festival della Cittadinanza, la nuova formula di Civitas, il tradizionale evento del Terzo Settore che, dopo 13 edizioni, torna alle sue origini, torna al concetto di luogo di costruzione della civitas e, simbolicamente, si trasferisce al centro dello spazio pubblico: dal 2 al 5 aprile 2009 le vie del centro storico di Padova diventano piazza della società civile.

A tenere a battesimo la nuova formula dell'iniziativa sono stati L'Assessore alle Politiche Sociali della Regione Veneto Valdegamberi, il Sindaco del Comune di Padova Zanonato, il Prorettore Vicario dell'Università di Padova Zaccaria, il Consigliere CCIAA di Padova e Presidente Osservatorio del Terzo Settore Campagnaro, il Presidente Banca di Credito Cooperativo Alta Padovana Leopoldo Costa, il    Commissario Straordinario dell'ESU Rodeghiero, il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale Venturella e il Portavoce del Forum Terzo Settore Paolo Alfier.                                        

"Il centro storico di Padova - commenta Piermatteo Parpagiola, Presidente di Coperativa ASA, ideatore e coordinatore dell'evento - si trasforma in spazio espositivo e straordinaria occasione di relazioni ed incontri, per vivere i luoghi della quotidianità in modo nuovo. Lo spazio pubblico torna così ad essere luogo vivo di relazione, di reciprocità, di convivialità, di parole e azioni, in cui cittadini, istituzioni, professionisti, associazioni ed imprese del territorio si incontrano e si confrontano. Il 1° Festival della Cittadinanza vuole dare alla comunità la possibilità di riappropriarsi degli spazi e dei luoghi dello stare insieme, e restituire alla manifestazione una modalità aperta, in cui ciascuno possa costruire liberamente il proprio senso di cittadinanza e di appartenenza. Per questo, l'edizione 2009 è dedicata in modo particolare ai giovani, la classe dirigente di domani".

L'Abbraccio alla Città sarà un happening unico nel suo genere in Italia quello proposto dal Laboratorio Educativo Permanente con molte associazioni, istituzioni scolastiche di Padova e del Veneto e realtà del Terzo settore: venerdì 3 aprile dalle 18.00  una catena di persone, giovani, adulti, ragazzi, si stringeranno in un grande abbraccio collettivo della città di Padova. Mano nella mano, esprimeranno con questo gesto emozionante la responsabilità, l'incontro il confronto al di là delle diverse appartenenze, fedi, culture, orientamenti politici, per poi riversarsi nelle piazze. Sarà questa dimensione di Festival, di grande evento culturale diffuso nel centro storico di Padova a caratterizzare la nuova formula assunta quest'anno da Civitas, che ha scelto di andare tra al gente per parlare del futuro e delle sue sfide.

Accanto alle iniziative permanenti come le mostre, il villaggio Wigwam, l'area espositiva lungo Via VIII Febbraio e in Palazzo della Ragione, il Festival della Cittadinanza propone due percorsi: uno dedicato alle performance, con concerti, spettacoli  teatrali e incontri con gli autori; l'altro di approfondimento, con convegni, laboratori e seminari, dedicati ai temi della cittadinanza, della formazione, del lavoro, della sostenibilità e dell'intercultura nei processi globali. Il Festival si interroga infatti sul concetto di cittadinanza come cornice dove esprimere una libera forza di ideazione e progettualità, sulle reali prospettive di crescita e sviluppo delle comunità e su quale classe dirigente sarà in grado di affrontare e vincere questa sfida in un momento così delicato per l'economia nazionale ed internazionale.

I contenuti del festival sono sviluppati da un Comitato Scientifico di cui fanno parte l'Università degli Studi di Padova, il Centro Studi Interdipartimentale Giorgio Lago, a Fondazione Zancan, Banca Popolare Etica, la Fondazione Fontana, Sebastiano Zanolli e Gianni Saonara.

Il Festival della Cittadinanza è ideato e coordinato da Cooperativa ASA e promosso da Regione Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova, Università degli Studi di Padova, ESU, Camera di Commercio di Padova, Ufficio Scolastico Provinciale di Padova, PadovaFiere S.P.A., Confcooperative Padova, CISL Veneto, CSV Provinciale di Padova, con il contributo della Banca di Credito Cooperativo Alta Padovana e con la collaborazione di Turismo Padova Terme Euganee, Alì, Volontari per lo sviluppo, .eco.

Partner sociali sono Forum Terzo SettoreVeneto Responsabile, Fondazione Zancan, Fondazione Exodus, Fondazione Fontana, Fondazione Fenice, Diocesi di Padova, Master in Studi Interculturali (CIRSSI), Help for Life Foundation.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Info: www.festivaldellacittadinanza.it


Ufficio Stampa: P.R.Consulting s.r.l. - Marta Bagno

tel. 049.660405  cell. 348.3311659  e-mail:marta@prconsulting.it


 

 

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FESTIVAL DELLE CITTA' IMPRESA: L'INNOVAZIONE E' A CACCIA DI NUOVI MODELLI.

03-03-2009

Innovazione: questo il tema al centro della seconda edizione del Festival delle Città Impresa. Questa l'unica via per uscire dalla crisi. Via che il Nordest già scelto molti anni fa, puntando su conoscenza, equilibrio e valori. Tre pilastri su cui fondare una nuova sostenibilità economica.

L'evento in programma dal 2 al 5 aprile 2009  è  organizzato dalla rivista Nordesteuropa.it e dal Corriere della Sera, con il sostegno di Unicredit e Telecom Italia, e metterà in rete cinque città-aree «di periferia» del Nordest. Rovereto (TN), Schio (VI),  Unione Camposampierese (PD), Montebelluna-Asolo (TV) e Maniago (PN) diventeranno i nuovi laboratori dove si discuterà di come «Innovare per vincere la crisi», ovvero di come e perché imprese, enti e soggetti terzi debbano scommettere su nuovi modelli, strategie e idee per essere competitivi.

Forte di questa convinzione, al 17esimo piano del Net Center di Padova, Filiberto Zovico, direttore del Festival, ha oggi presentato i temi e gli ospiti degli oltre 50 incontri che animeranno la seconda edizione e portato il saluto di Piergaetano Marchetti, presidente del Gruppo RCS Corriere della Sera, che ha testimoniato il forte apprezzamento del Gruppo e suo personale per l'iniziativa che "presenta forti caratteri di originalità ed un altissimo livello culturale." Dicendosi peraltro ben "lieto di poter contribuire alla conoscenza ed al successo dell'iniziativa, con l'impegno di cooperare affinché il Festival non resti un fatto isolato, una manifestazione effimera, ma possa dar frutti durante tutto l'anno e possa essere fonte di dibattito e ricerca anche in luoghi e occasioni diverse."

Successivamente sono intervenuti Enzo Rullani, presidente del Comitato Scientifico del Festival delle Città Impresa, e Flavio Albanese, direttore di Domus. Rullani ha insistito sul coraggio del Nordest e degli organizzatori del Festival: "Questa manifestazione dimostra che il Nordest è in movimento e non ha paura di reagire alla violenza della crisi. Una manifestazione policentrica, realizzata in quella che con disprezzo viene detta periferia. Periferia nella quale si crea la vera innovazione, periferia che nutre il centro e lo sostiene. Periferia fatta di imprese, certo, ma soprattutto di persone in stretto rapporto col territorio." E' proprio dalla persone, dalle intuizioni dei singoli e dalla capitalizzazione delle intelligenze che dovrà partire la rinascita. "L'innovazione di cui ha bisogno il Paese non è un'innovazione di prodotto, ma di idee.  Innovare significa dar risposte originali a problemi nuovi." ha specificato Rullani: "trovare delle risposte a una triplice crisi: di domanda, di idee e di sostenibilità.

Per Albanese la rinascita passa attraverso l'interconnessione: "in cinese crisi si scrive con due ideogrammi: uno che significa difficoltà, l'altro che significa opportunità. La crisi attuale è dunque un'occasione per ridefinire il rapporto fra persone e aziende, periferia e centro, infrastrutture e territorio."

Hanno partecipato alla presentazione anche Federico Tessari, presidente di Unioncamere Veneto e una rappresentanza di tutti i comuni coinvolti nell'iniziativa.

Le prenotazioni ai dibattiti sono già aperte al sito www.festivaldellecittaimpresa.it dove è possibile consultare l'intero programma degli eventi.

Nell'ambito del Festival verranno ospitati anche giovani talenti provenienti dalle migliori Università italiane e straniere. Non semplici uditori; a loro il compito di sviluppare conoscenze e buone pratiche con le quali verranno a stretto contatto durante l'evento e poi, interagire con questo Nordest pronto ad assorbire nuova linfa per rilanciare l'economia. 

Festival delle città impresa 

Carlo Melina - ufficio stampa

Cell. (+39) 333 60.00.837 Tel (+39) 049 87.57.589 Fax (+39) 049 82.30.053

email: carlo.melina@nordesteuropa.it

www.festivaldellecittaimpresa.it

www.nordesteuropa.it

 

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DAL MASTER 20 NUOVI PROFESSIONISTI NEL TURISMO. 3 premi studio per i progetti attuabili come nuovi motori di turismo.

31-01-2009

Sono Alessandro Pastorello con un lavoro sulla "Governance e pianificazione strategica per lo sviluppo turistico del Delta del Po", Barbara Bussola con un progetto sui "Paesaggi archeologici nel territorio dei Colli Euganei" ed Elena Turchetti con uno studio dedicato a "I rifugi montani in Italia. Sostenibilità e prospettive per il futuro" gli studenti del Master premiati a Palazzo Ca' Emo da Fernando Tomasello, responsabile UNPLI Dipartimento Cultura e Territorio e dal Presidente di Confesercenti Padova Nicola Rossi. A tenere a battesimo i  nuovi professionisti del turismo anche il VicePresidente della Giunta Regionale del Veneto Franco Manzato, che ha affermato "Queste nuove professionalità sono indispensabili per il futuro economico del Veneto, prima regione turistica d'Italia".

Sono 20 i nuovi professionisti del turismo formati dalla 1° edizione del Master in Governance delle Risorse Turistiche Territoriali, diretto dalla Prof.ssa Paola Zanovello e attivato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova - Dipartimento di Archeologia: grazie all'impegno del Comune di Monselice, che ha fortemente voluto il progetto di portare nella città murata una sede universitaria, della Provincia di Padova che lo ha sostenuto e grazie alla collaborazione fattiva del Parco Regionale dei Colli Euganei, il master è stato ospitato nei locali di Palazzo Ca' Emo a Monselice. La sede, attrezzata ad hoc con aule informatiche e didattiche, è diventata centro catalizzatore di altre esperienze formative come la Scuola di Specializzazione in Archeologia.

Elementi distintivi di questo corso di studi, rispetto a percorsi universitari analoghi, sono l'attenzione al patrimonio culturale e ambientale e la centralità del management dei sistemi territoriali e delle reti nello sviluppo strategico del settore turistico.

Gli studenti del Master , infatti, sono stati formati per diventare esperti qualificati nella gestione dei Sistemi Turistici Locali e nell'innovazione di prodotto, sia a livello di territorio che di singole imprese, perché il mercato turistico richiede oggi management diffuso e capacità di governance e coordinamento. Saranno quindi consulenti e operatori in grado di promuovere e comunicare un territorio sviluppandone peculiarità e punti di forza, nel rispetto dei principi di un turismo sostenibile; professionisti con competenze legate al reperimento e alla gestione di finanziamenti previsti a livello nazionale e locale e dai Fondi di Sviluppo dell'Unione Europea per la valorizzazione dei beni culturali e delle risorse turistiche; esperti da inserire in istituzioni pubbliche e private nei settori del turismo, della formazione e dei beni culturali.

Sintesi di questa esperienza formativa sono gli elaborati finali: idee concrete, maturate e sviluppate nell'ambito del periodo di stage e della formazione sul campo, che rivelano tutte le potenzialità e le caratteristiche per essere attuate. Ai tre elaborati finali più meritevoli verranno assegnati altrettanti premi di studio del valore di € 1.500,00 ciascuno messi a disposizione da UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, Dipartimento Cultura e Territorio e da Confesercenti Padova. Un riconoscimento, quello assegnato dalla Commissione Giudicatrice presieduta dalla Dott.ssa Aurora di Mauro della Direzione Cultura della Regione Veneto, non solo all'eccellenza nell'originalità e organicità del lavoro di ricerca, ma anche all'innovazione, alla fattibilità del progetto e all'aderenza al mercato di riferimento.

Ideato come naturale completamento del ciclo formativo universitario di primo livello rappresentato dalla laurea triennale in Progettazione e gestione del turismo culturale, il Master vuole infatti rispondere alla crescente domanda di professionalità impegnate nella valorizzazione e nella promozione del patrimonio archeologico e storico-artistico, letterario, ambientale e paesaggistico, ma anche dei prodotti e delle tradizioni locali, con l'obiettivo di formare un profilo professionale destinato ad inserirsi nell'organizzazione turistica come figura di congiunzione e di snodo tra il sistema territorio e il mondo imprenditoriale.  Il rapporto di partnership con i numerosi Enti, Istituzioni e imprese del mondo del turismo che vi hanno aderito intende essere un'utile occasione di incontro e confronto tra le diverse tipologie di organizzazioni e il mondo universitario, al fine di svolgere attività di ricerca applicata mirata, in un ambiente stimolante di studio-analisi-confronto ed interazione.

Negli obiettivi del Comitato Scientifico, costituito dai Professori Paola Zanovello, Antonio Scipioni e Rino Rumiati dell'Università degli Studi di Padova, dal Direttore dell'Azienda Turismo Padova Terme Euganee Stefan Marchioro e dall'esperto di marketing territoriale/turistico e relazioni pubbliche Giampietro Vecchiato, il Master si propone di sviluppare un approccio metodologico nella lettura del territorio, a partire dalle sue vocazioni distintive socio-culturali, naturalistiche, enogastronomiche e turistiche in genere, fino alla costruzione del prodotto e al governo delle risorse, favorendo l'acquisizione di metodi, strumenti e competenze multidisciplinari da applicare nella progettazione, gestione e promozione di Sistemi Turistici Locali.

 

PER INFORMAZIONI:

http://www.perseo.lettere.unipd.it/cmsmasterturismo/

Università di Padova - Dipartimento di Archeologia

D.ssa Simonetta Pirredda, tel. 049. 827 4615, e-mail: simonetta.pirredda@unipd.it

 


Per informazioni: P.R.Consulting s.r.l. - Marta Bagno

Tel. 049.660405  Cell. 348.3311659  E-mail: marta@prconsulting.it

 

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AL VIA IL NUOVO MASTER IN MANAGEMENT DI ORGANIZZAZIONI DI RAPPRESENTANZA DI ARTIGIANATO E DI PICCOLE IMPRESE.

29-01-2009

Nell'universo di piccole e micro imprese che popolano il Veneto, le imprese artigiane sono ben 146.000, con punte di oltre 29.000 in provincia di Verona, quasi altrettante in provincia di Padova ed oltre 26.000 in provincia di Vicenza e di Treviso. Il mondo dell'artigianato sta però vivendo, oggi, una fase di profonda evoluzione, sia dal punto di vista dell'organizzazione che delle dinamiche operative.  Dalla fine degli anni 80, infatti, molti sono stati i cambiamenti intervenuti nell'economia: la liberalizzazione del mercato, i processi di privatizzazione, la mutata mappa e la mutata importanza dei decisori rispetto agli anni '70, il livello europeo che si riflette fortemente anche sulle piccole imprese, l'attività legislativa disarticolata tra livello regionale e livello locale, e la conseguente necessità per le imprese stesse e per i loro soggetti di rappresentanza di riposizionarsi in questo mercato.

"Rappresentanza di interessi, servizi alle imprese, politiche e strategie di sviluppo, capacità di visione sono oggi le tre facce correlate dell'attività associativa" - ha affermato nella sua "lectio magistralis" sull'impatto dei cambiamenti sull'Associazionismo economico Francesco Giacomin, professore a contratto dell'Università di Trieste. Il Master, che nasce "botton-up" dalla convergenza di interessi tra il mondo universitario e quello delle organizzazioni di rappresentanza dell'artigianato, risponde alla necessità di studiare, approfondire, sperimentare proprio questo importante universo di segmenti delle diverse filiere produttive, coniugando l'approccio macroeconomico che quello microeconomico. Questa trasformazione richiede infatti, anche all'interno degli organismi di rappresentanza delle piccole imprese artigiane, lo sviluppo di nuove competenze e di nuove figure professionali in grado di fornire un ampio sostegno al sistema delle imprese locali e fa prospetta, quindi, anche interessanti sbocchi professionali.

Gli iscritti, funzionari di associazioni di categoria, neolaureati o professionisti che ricercano nuovi ruoli, provenienti da tutte le province del Veneto, potranno maturare le proprie competenze attraverso un percorso formativo articolato in 10 moduli didattici, completato da attività di laboratorio, stage e sviluppo di project work; le lezioni frontali saranno integrate da testimonianze di esperti ed esperienze dirette sul campo, in un ambiente e in una struttura capaci di raccogliere i saperi di una tradizione millenaria ma anche modernamente attrezzate per trasferire queste conoscenze.  Gli studenti potranno infine sviluppare e valorizzare i propri singoli talenti grazie ad un piano didattico innovativo e selezionare, con il sostegno e l'appoggio dei docenti e degli operatori impegnati nell'iniziativa: Professori e Ricercatori dell'Università degli Studi di Verona, dell'Università degli Studi di Padova, professionisti ed esperti qualificati del settore.

A tenere a battesimo questo innovativo percorso formativo, unico nel panorama nazionale, sono stati il Presidente della Fondazione Accademia dell'Artigianato Artistico Claudio Miotto, l'Assessore Provinciale Gastaldo e il Sindaco di Este Giancarlo Piva, che ha sottolineato gli aspetti qualificanti del Master per la formazione dei dirigenti delle associazioni di rappresentanza.

Sono seguiti poi gli interventi del Delegato del Rettore dell'Università di Padova per la  Formazione Continua Renato Di Nubila, del Presidente del Master in Management di organizzazioni di rappresentanza di artigianato e di piccole imprese Giuseppe Favretto, del Direttore del Master Andrea Lionzo e del Direttore dell'Accademia dell'Artigianato Artistico e animatore dell'iniziativa Giorgio Bido.

Per ulteriori informazioni:

www.mastermanagementartigianato.it

E-mail: master@accademiartigianato.it

Tel. 0444.168476, 0429.179200

 

Per informazioni: Ufficio Stampa, P.R.Consulting s.r.l.

Marta Bagno - 348.3311659 - marta@prconsulting.it

 

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LO SPECCHIO INFRANTO. Come i relatori pubblici e i giornalisti percepiscono la propria professione e quella dell'altro.

12-01-2009

Oltre 80 i presenti in sala, tra giornalisti, professori universitari, studenti e professionisti del settore della comunicazione. La presentazione di brevi flash tratti dal video-libro "In che senso. Cosa sono le relazioni pubbliche" ha inquadrato bene alcuni dei temi che sono stati poi trattati nel corso della Tavola Rotonda.

"In che senso?" è il primo videolibro dedicato alle relazioni pubbliche edito da Luca Sossella Editore, patrocinato da Ferpi e Assorel e curato da Toni Muzi Falconi - docente alla New York University e alla Lumsa di Roma e senior counsel di Methodos - e Fabio Ventoruzzo, professionista e vice direttore del magazine Relazioni Pubbliche. 3 dvd di tre ore ciascuno raccontano il senso delle relazioni pubbliche nella nostra società, attraverso il dialogo con 6 testimoni di eccezione (Chicco Testa, Furio Garbagnati, Paolo Iammatteo, Anna Martina, Stefania Romenti e Giampaolo Azioni) raccolte attraverso altrettanti incontri interamente videoregistrati e la partecipazione attiva, per ogni sessione, di una ventina di professionisti e studiosi. Un'esperienza finora unica al mondo, che conta sull'attenzione e l'interesse degli oltre 100 mila comunicatori professionisti italiani e degli oltre 60 mila studenti universitari iscritti nei tanti corsi di comunicazione. Il cofanetto contiene anche il libro "Lo Specchio Infranto", una ricerca condotta sempre da Toni Muzi Falconi con Chiara Valentini (giovane studiosa di comunicazione ora all'istituto di ricerca Media Tenor di Zurigo) e patrocinata dalla FNSI e dalla stessa FERPI, che ha analizzato il modo in cui i giornalisti e i professionisti italiani di relazioni pubbliche percepiscono, rispettivamente, la propria professione e quella dell'altro: sono stati oltre 500, tra giornalisti e relatori pubblici, i professionisti che hanno partecipato all'indagine.

La tavola rotonda, condotta da Claudio Fiorentini, socio FERPI Triveneto e responsabile Relazioni Esterne Nord di Enel, è entrata subito nel vivo con la presentazione da parte di Muzi Falconi di alcuni dei dati raccolti. Uno dei risultati emersi è il rapporto non aggressivo, ma al contrario molto buono esistente in Italia tra relatori pubblici e giornalisti. Interessante l'interpretazione proposta da Falconi: delle due l'una, o i giornalisti ed i relatori pubblici sono molto responsabili e perfettamente consapevoli della propria professione e il loro rapporto è fondato su una solida base di professionalità, o il giornalismo in Italia è succube delle relazioni pubbliche, che non hanno alcun motivo di essere aggressive.

L'altro spunto di riflessione offerto è la differente percezione delle professioni emersa dai dati raccolti. Se le due professioni dimostrano di essere concordi sulla definizione di "giornalismo", non si può dire altrettanto della percezione dei giornalisti nei confronti dei relatori pubblici. I giornalisti ritengono infatti che il ruolo principale delle relazioni pubbliche sia quello di mantenere i contatti con la stampa e faticano ad identificare gli altri compiti del relatore pubblico professionista. Anche in questo caso Toni Muzi Falconi offre un altro spunto di riflessione: la responsabilità di questa percezione errata o parziale non è dei giornalisti, ma dei relatori pubblici stessi, che ancora non sono in grado di chiarire cosa fanno e come lo fanno.

Uno dei leitmotiv della tavola rotonda è stato il generale accordo tra  giornalisti e relatori pubblici sulle tematiche discusse, accordo che si è manifestato anche nelle parole del Presidente dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto Gianluca Amadori. Amadori ha sottolineato la difficoltà, per il giornalismo italiano, di staccarsi dai potentati economici che troppo spesso governano il mondo dell'informazione e i cui interessi, spesso, sono portati avanti dai relatori pubblici. Il Presidente dell'Ordine ha proposto di tornare ad una nuova sana e cordiale "diffidenza" nei confronti di chi sta dall'altra parte della "barricata", un ritorno ai principi basilari del buon giornalismo, primo tra tutti l'assoluta e insindacabile libertà di giudizio del giornalista che oggi non sembra tutelata dalla sempre più debole figura dei Direttori. Libertà, da una parte, e trasparenza dall'altra: trasparenza nel dichiarare le fonti, sempre più numerose ma sempre meno verificate, problema che molto spesso porta all'assenza della notizia, al rincorrersi di opinioni che poco hanno a che fare con l'interesse pubblico.

Come ricordato dal Vice Presidente FERPI Giampietro Vecchiato anche i relatori pubblici iscritti alla FERPI si stanno muovendo. Da un lato impegnandosi per diffondere la cultura della comunicazione e delle relazioni pubbliche, promuovendo l'adozione del Codice di Comportamento Professionale di FERPI e l'accreditamento della professione (imminente ormai il riconoscimento di FERPI a livello europeo). Spesso, infatti, la scarsa conoscenza del mondo della comunicazione da parte dei committenti rischia di dare adito a male pratiche di relatori pubblici con pochi scrupoli, disposti ad andare incontro alle esigenze del cliente utilizzando in maniera brutalmente strumentale la propria relazione con il giornalista.

Lo stesso Francesco Jori, giornalista padovano attualmente inviato di Repubblica, dimostra qualche timore nei confronti dello stato del giornalismo italiano. Sembra esserci un totale disinteresse da parte dei politici e dei Direttori nei confronti della professione del giornalista, disinteresse dimostrato anche dalla trattativa ancora in corso per il rinnovo del contratto. Per evitare rischi di manipolazioni è necessario comprendere la differenza profonda tra le due professioni: i giornalisti si occupano di informazione, un rapporto verticale con il lettore che non implica feedback, i relatori pubblici si occupano di comunicazione che, per definizione, è fatta di reciproche influenze. Un altro grosso problema del giornalismo attuale è l'esplodere dell'intermediazione: la notizia a cui il giornalista accede è sempre più difficilmente di prima mano, spesso, ricorda Jori, ci si trova a lavorare su interpretazioni di portavoce con il rischio di rendere pettegolezzo anche una notizia vera e propria. La delicatezza del tema dell'intermediazione viene ripresa anche da Falconi che ricorda la necessità di una  progressiva dis-intermediazione, anche nei confronti dei relatori pubblici. Un ritorno alle inchieste, alle vere interviste faccia a faccia andando oltre i filtri dei portavoce o dei pezzi preconfezionate e non modificabili. Dal canto loro i relatori pubblici devono basare il loro rapporto con il giornalista sulla trasparenza e sulla legittima tutela di interessi dichiarati, solo in questo modo possono essere considerati fonti attendibili e credibili.  Un ritorno a principi etici sottolineato anche da Amadori, un ritorno sul quale si può basare un progressiva re-intermediazione che non deve essere messa in crisi neppure dalle evoluzioni tecnologiche alla quali assistiamo in questi temi. Un ritorno all'essenziale, alla regola delle 5w (sia per i giornalisti sia per i relatori pubblici), come afferma Giampietro Vecchiato, all'abc della comunicazione fatta di verifica e ricerca che porta alla notizia. Un ritorno alle origini che, per Jori, vuol dire anche ritrovare l'orgoglio, il rispetto e la consapevolezza per la professione di giornalisti. Se il relatore pubblico deve costruire consenso, il giornalista deve ricominciare a costruire dissenso attraverso il senso critico e l'indipendenza: solo in questo modo sarà possibile migliorare la reputazione di una professione indispensabile per il buon funzionamento della democrazia nel nostro paese.

L'incontro è stato chiuso da Mariapaola La Caria, Delegata di FERPI Triveneto, che ancora una volta ha proposto ai soci FERPI e al mondo della comunicazione un importante momento di confronto, ricco di stimoli e spunti di apporfondimento.

 

Per informazioni: Marta Bagno, Ferpi Triveneto, tel.049.660.405, marta@prconsulting.it

 

 

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